NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA
C'ERA UNA VOLTA

QUELLO SPIRITELLO CATTIVO


C'era una volta....., e vi giuro c'è ancora ai nostri tempi....,

uno "Spiritello cattivo" che vaga di casa in casa, alla ricerca di qualcuno da usare per i suoi scopi maligni: riuscire a far piangere la gente e a portare tristezza nei loro cuori.
Mi ricordo di un fatto assai lontano che vi voglio raccontare.
E' la storia di una bimba che avrebbe avuto chissà quanti motivi per essere felice e sorridente.
Ogni sera, al pensiero di doversi recare a scuola l'indomani mattina, si rattristava e spesso piangeva,
e a nulla servivano le belle parole della sua mamma e del papà.
Oramai il suo unico e inseparabile amico era lo "Spiritello cattivo", che non la lasciava più.
Così ogni giorno lacrime a non finire e neppure lei ne conosceva il motivo vero.
La piccolina, benchè fosse molto brava, infatti a soli sei anni sapeva già leggere speditamente e scriveva con bella calligrafia, si recava a scuola sempre malvolentieri.
Quello Spiritello era sempre li, pronto a ricordarle che non c'era nulla per cui rallegrarsi.
In verità non era così, di  motivi per essere felice e sorridente ce n'erano tanti, tantissimi,
ma lei non li vedeva. Quel cattivo e dispettoso glieli aveva nascosti tutti e lei non riusciva più a vederli.
Le sue amiche le dicevano: "tu sei fortunata perchè hai tante cose belle", ma lei non se ne rendeva neppure conto. Avrebbe preferito, invece di andare a scuola, aiutare il nonno nell'orto,
tra piante di pomodori, insalata, e viti, oppure leggere qualche pagina del suo libro: Le avventure di Pinocchio, cosa che faceva ogni giorno per sua nonna, non-vedente e dalla quale aveva imparato a leggere e a scrivere fin troppo presto.
Un giorno, mentre leggeva ad alta voce, la piccola si mise a ridere. La nonna, che era li ad ascoltarla in silenzio, le chiese: "perchè ridi piccola mia?" e lei: "mi fa ridere Pinocchio che non vuole andare a scuola!!" E' a quel punto che la nonna spiegò alla nipotina la presenza di quello "Spiritello cattivo" che in quel periodo era entrato a casa sua e che non se ne voleva più andare.
"Sopra alla tua testa", le disse la nonna, "se guardi in alto, ci sono alcuni amici che sono li per te, per aiutarti e sostenerti ogni momento della tua vita".
Lei silenziosa, guardò in alto, più su della sua testa, non vide nulla, ma era sicura che fosse vero perchè la sua nonna poteva vedere ciò che gli altri non potevano.
La bambina che aveva una gran fiducia della saggia nonna, le chiese:
 "Come si chiamano questi amici? chi sono? perchè non li vedo?"
La nonna rispose:
 "sono Michele, Gabriele, Raffaele, e ce n'è uno che porta il tuo nome,
 tu non li vedi ma sono li a vegliare su di te e a cacciare i cattivi pensieri.
Sono gli Angeli, tuoi amici e custodi".
 Ora che la piccola sapeva di avere tanti amici che vegliavano su di lei, non si faceva più intimorire dallo "Spiritello", che non riusciva più ad averla vinta su di lei. Non riusciva più a farla piangere, ne a rattristarla, perchè ora lei vedeva ciò che i suoi occhi non avevano mai visto,
percepiva sensazioni diverse e più forti che non sapeva spiegare, ma che le davano modo di gioire anche delle cose più banali e semplici, come la carezza di una persona cara, il profumo di un fiore,
l'assaporare un dolce appena sfornato, il sorriso di un amico, il correre all'aria aperta.
La cosa certa era che, con quei "nuovi occhi", la piccola vedeva tante più cose e apprezzava con gioia tutto ciò che la circondava.
Il suo mondo era bello, finalmente lo Spiritello si era allontanato da lei per non tornare più.
Spero che non sia andato da nessun altra parte a disturbare la vita di altre persone, che sia sparito


per sempre nel nulla, e se per caso stasse ancora vagando, ricordatevi che quegli amici "Angeli" sono presenti anche per voi, e saranno ben felici di aiutarvi a scacciar via "i cattivi pensieri".