NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA
C'ERA UNA VOLTA

LA NOSTRA GIORNATA

LA NOSTRA GIORNATA

Sono le 7: è l'ora del risveglio.


Balzo dal letto e mi preparo per la scuola.

Mia sorella, al richiamo della mamma, si stiracchia, sbadiglia; poi si rigira per continuare a dormire, ha troppo sonno e non vorrebbe alzarsi.
La mamma la chiama più volte, finchè è costretta ad alzarsi.
Andiamo in cucina, ancora in pigiama, dove troviamo la nostra buona tazza di latte e cioccolato. Io di solito, al mattino appena alzato, non ho fame, ma che quel buon profumo di latte e cioccolato, mi da la carica per iniziare bene la giornata.
In un batter d'occhi siamo già pronti per uscire di casa con le nostre pesanti cartelle,
che per fortuna hanno un carrellino per cui non ne sentiamo il peso.
Inizia così la nostra giornata.

All'uscita da scuola, alle 13:20, nostro nonno è sempre lì ad aspettarci per riportarci a casa.
Pranziamo con i nonni e la mamma, il papà rientra nel pomeriggio.
Ci sono tante cose da raccontare: le battute spiritose dei nostri compagni, lo scherzo del solito amichetto dispettoso, i giochi nell'intervallo, e parliamo di quello che abbiamo imparato di nuovo, dei nostri voti, delle interrogazioni.
Non finiremmo mai di parlare: ce ne sono sempre tante di cose da dire.

Subito dopo pranzo ci alziamo da tavola per andare a fare i compiti, ne abbiamo sempre tanti, e dobbiamo fare in fretta se vogliamo andare a lezione di nuoto e di inglese, non c'è tempo da perdere. Fortunatamente, dice la mamma, siamo molto veloci, e facciamo molto volentieri i compiti assegnatici.

Quando arriva il nostro papà, stanco, gli corriamo incontro per abbracciarlo forte, per fargli capire che gli vogliamo bene, ma lui lo sa già. Tutti e due vorremmo parlare per primo per raccontargli tutto quello che ci è accaduto, ma nella fretta di parlare ci accavalliamo le voci e spesso urliamo, ma non ce ne rendiamo conto. Per questo motivo, spesso, finiamo per far arrabbiare papà,.